#MATERAEVENTS

mostra di arte sonora


nc
da gio 11 ottobre 2018
a dom 14 ottobre 2018
dalle h 10.00 alle h 13.00
dalle h 15.00 alle h 21.00
Casa Cava
Via S. Pietro Barisano, 47, 75100 Matera, MT, Italia
Gratis
per tutti




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descrizione

La mostra propone alcune interessanti installazioni di sound art.

πTon/2

πTon / 2 è un’installazione sonora che interviene nella continuità delle ricerche del Cod.Act sull’organicità meccanica e sonora. Deriva da un’esperienza sulla deformazione di una forma elastica e la sua incidenza sull’evoluzione di un’opera musicale. L’oggetto è un anello flessibile chiuso su se stesso. È messo in moto da motori torsionali posizionati all’interno del suo corpo. πTon, ruotando e ondeggiando su se stesso, si muove in modo molto naturale e imprevedibile. L’origine della musica creata da πTon è un suono profondo di clarinetto basso. Si evolve secondo i suoi movimenti ed è diffuso dagli altoparlanti situati all’interno del suo corpo. Quando πTon si muove lentamente, le sue contrazioni e dilatazioni producono suoni sensuali profondi che si evolvono come respiri profondi. Quando i movimenti diventano veloci, nervosi e brutali, la creatura sviluppa un suono acido e acuto lungo il tubo, come un flusso nervoso.

Il lavoro artistico di Michel Décosterd si declina sotto la forma di performances e di installazione interattive. All’origine della sua ricerca c’è la riflessione sul linguaggio sonoro e cinetico e della loro possibili ed infinite interazioni. Tra i vari premi internazionali Prix Ars Electronica – Distinction Award 2010 (lien), GrandPrize 14th Japan Media Arts Festival 2010 (lien), Prix CYNEART 2010 (lien), Premio Transitio_MX 04 – HonoraryMention Award 2011 (lien)

Interferences Quartet

Altoparlanti, amplificatori, sistema di riproduzione, composizione quadrifonica, plexiglass, metallo, gomma, legno, strumenti musicali modificati. L’inquinamento e le sollecitazioni acustiche provocate dall’incessante progressione dell’innovazione tecnologica e industriale sono all’ origine della ricerca dal respiro più ampio che è da intendersi come tessitura comune dei miei lavori.
Il lavoro si collega alla fascinazione della possibilità di trasdurre tali fenomeni antropici e “inquinanti” in oggetti sonori, suoni acustici e/o digitali riorganizzati ai fini compositivi. Più nello specifico, si affrontano problematiche legate a tale inquinamento generato da grandi attività meccaniche come quelle aeroportuali, industriali e sopratutto da pale eoliche. La struttura Rumore e vibrazioni di Arpa FVG ha recentemente intrapreso uno studio sulle ripercussioni dello stato di salute psico-fisica degli individui esposti in maniera prolungata a rumori a bassa frequenza anche detti infrasuoni. L’analisi acustica in questione oscilla in frequenza da 10.0 a 16.0 Hz, e riscontra una consistente intensità sonora sui 12.5 Hz. Queste frequenze sono trasdotte nell’opera per far oscillare i quattro altoparlanti i quali sfruttando il loro movimento pneumatico vanno a genere patterns ritmici complessi, ovvero trame che formano una composizione. Le interferenze prodotte mediante frequenze che generalmente risultano essere deleterie per l’essere umano vengono “aumentate” e riorganizzate ai fini artistici e interpretati da un’insolito quartetto.

BIO
Pier Alfeo classe ‘85 è un compositore di Musica Elettronica ed Elettroacustica, sperimentatore e ricercatore sonoro. Live Electronics Performer e Sound Designer nato come autodidatta ed attualmente frequentante il Corso di Musica Elettronica presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari, dove studia Composizione, Informatica Musicale e Multimedialità. Realizza sculture sonore, opere di Sound Art e Performance Audio/Video. Ha rilasciato diverse pubblicazioni di Musica Elettronica Sperimentale sotto l’alias “Dubit” su vari supporti per etichette discografiche italiane e di calibro internazionale, si è inoltre esibito in disparate manifestazioni Europee. 

CUT it!

Disintegrare la linearità del discorso. Neutralizzare il messaggio attraverso la sintesi di innumerevoli segmenti fonetici. Parola-frammento, sconnessa, scomposta. Questo la conseguenza dell’intervento elettronico che agisce in modo “distruttivo” sulla continuità di un discorso lineare: messaggi caotici, frammentati, granulati. Un flusso di informazioni illogico e discontinuo…in un tempo relativo.

BIO
LOXOS è la posizione trasversale in cui si trova l’artista contemporaneo nell’intersecare le molteplici facce del processo creativo all’interno di un ambiente di sviluppo intermediale. LOXOSconcept è un collettivo creativo che lavora sulla ideazione e produzione di installazioni e performance di musica elettroacustica.  La loro ricerca si concentra sulla sperimentazione strumentale e sulle composizioni elettroacustiche / acustiche, sull’arte visiva e sulle installazioni sonore, nel dominio intermediale. I loro lavori sono stati eseguiti e premiati in numerosi concorsi internazionali in tutta Europa, Stati Uniti, Canada, Taiwan, Australia, Argentina, Messico, Corea, Sudafrica e Giappone. Hanno recentemente lavorato allo “ZKM”, esposto nella mostra internazionale “SoundArt” a cura di P. Weibel e collaborato con il CNR di Roma. Le loro opere sono state eseguite nella popolare conferenza di computer music “ICMC” (2012-13-14-15), al Centre Pompidou e nel Gaudeamus Muziekweek.

BUSTER KEATON RELOADED
installazione audiovisiva

Il collettivo Edison Studio, con il supporto della Società Italiana degli Autori e Editori per il progetto SIAE – Classici di Oggi e con la collaborazione della Cineteca di Bologna e del Romaeuropa Festival 2018, organizza il concorso internazionale di composizione musicale per le immagini Sounds of Silences. Scopo del concorso è quello di stimolare la creatività musicale nella sua interazione con il mezzo audiovisivo e, in particolare, l’interpretazione sonora di pellicole storiche del cinema muto a partire dall’attenzione verso il timbro che caratterizza la musica strumentale, elettronica ed elettroacustica dei nostri giorni. Negli intenti degli organizzatori i finalisti del concorso Sounds of Silences potranno dare il loro contributo a una ridefinizione del senso, dell’estetica e della struttura nel cinema che precede l’avvento del sonoro non semplicemente “accompagnando” le immagini, ma rivelando contenuti nascosti e originali, dando voce nuova a quanto altrimenti silenzioso.

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Matera
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