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Riflessioni attorno a Paura della Libertà


letteraturaeducation
mer 27 novembre 2019 dalle h 10.30 alle h 13.15
dalle h 15.00 alle h 18.45
Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata Palazzo Lanfranchi
Piazzetta Pascoli Matera (MT)
Gratuito - fino ad esaurimento posti

Adatto alle famiglie
Adatto alle scuole
Adatto ai giovani 16 - 30
Adatto a pubblico di settore
Adatto agli adulti
descrizione

Le regressioni che portarono le società di massa a sottomettersi a regimi totalitari sono l’argomento di Paura della libertà, il primo libro scritto da Carlo Levi, esule in Francia nell’imminenza della seconda guerra mondiale. Ma quelle tendenze sembrano di nuovo attive ai nostri giorni. Scritto settanta anni fa, il testo si presenta ora attuale e insieme ricco di prospettive per il futuro. 

PROGRAMMA della seconda giornata:

h 10:30

Giacomo Corazzol

Alain, Carlo Levi e gli dèi

Alain (1868-1951) fu un filosofo e intellettuale francese i cui articoli giornalieri e la cui lunga attività di insegnamento ebbero vasta influenza per tutta la prima metà del Novecento in particolare in Francia, ma anche in Italia, dove Sergio Solmi pubblicò una monografia su di lui (1930). In Paura della libertà e poi più tardi, in un ricordo post mortem, Carlo Levi dichiarava il proprio debito sia intellettuale sia umano nei confronti di Alain. L'intervento si propone di indagare le tracce del pensiero di Alain (e, segnatamente, del suo libro Lesdieux, 1934) nell’opera di Carlo Levi.

Giacomo Corazzol è nato a Feltre nel 1978 e si addottorato in ebraico a Berlino (2008) e a Parigi (2015). Si occupa di cultura ebraica nel mondo greco e di influssi ebraici nel pensiero rinascimentale. Lavora attualmente presso l’Institut de recherche et d’histoire destextes (IRHT) di Parigi. Ha curato una raccolta di testi di Alain. (Alain, Appunti per la vita. Propos. Un discorso agli studenti. Definizioni, 2018).

h 11:00

Alberto Cavaglion

Esilio, carcere, confino. L'esperienza del sacro e la letteratura dell'antifascismo. 

La relazione intende proporre una rilettura di Paura della libertà nel quadro della coeva letteratura antifascista in esilio, in carcere o al confino. Attraverso un confronto diretto fra le pagine di questo libro di Carlo Levi  ed alcune pagine di Carlo e Nello Rosselli, Leone Ginzburg, Vittorio Foa e Eugenio Colorni s'intende svolgere qualche osservazione preliminare sul diverso rapporto che questi autori intendevano stabilire fra politica ed esperienza religiosa, fra tradizione antica e urgenza della battaglia politica. Un dialogo a distanza, eterogeneo ma legato da alcuni denominatori culturali comuni, che vanno indagati un per uno, sulle fonti esplicite e ancor più su quelle implicite al confine tra mitologia, Scrittura biblica, eredità modernistiche, filosofia. 

Alberto Cavaglion (Cuneo, 1956) insegna Storia dell’Ebraismo presso l’Università di Firenze. Tra i suoi libri: Felice Momigliano (1866-1924). Una biografia, Istituto italiano per gli studi storici-Il Mulino, 1988; Per via invisibile, Il Mulino, 1998; Il senso dell'arca. Ebrei senza saperlo, L'ancora del Mediterraneo, 2005, sec. ed. 2006; Nella notte straniera. Gli ebrei di St. Martin Vésubie, nuova ed. aggiornata, Nino Aragno editore, 2012 (tr. francese Ed. Serre 1998).  Nel 2005 con il libro La Resistenza spiegata a mia figlia (L'ancora del Mediterraneo) ha vinto il Premio Lo Straniero. Di questo libro sono state pubblicate quattro edizioni (dal 2015 è nei Tascabili Feltrinelli). Nel 2018 ha fatto parte del Comitato nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Giorgio Bassani. Dal 2019  è membro  del Comitato nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Primo Levi. Ha curato l'edizione di Massimo Mila, Scritti civili, con una nota di Giulio Einaudi, Torino, Einaudi, 1995 (nuova ed. ampliata, Milano, il Saggiatore, 2011); un’edizionecommentata dei Racconti di I. B. Singer nel Meridiani Mondadori, 1998; di Primo Levi, l’edizione commentata di Se questo è un uomo (Einaudi- Centro internazionale di studi Primo Levi, 2012) e di A. Frank, Diari (le stesure originali), Oscar Mondadori, 2019. Il suo ultimo libro s'intitola Verso la Terra promessa. Scrittori italiani a Gerusalemme da Matilde Serao a Pier Paolo Pasolini, Carocci 2016. Insieme a Paola Valabrega è autore della Nona Lezione Primo Levi, “Fioca e un po’ profana”. La voce del sacro in P. Levi, Torino, Centro internazionale di studi Primo Levi-Einaudi, 2018.

Pausa h 11:30 - h 11:45 

h 11:45

Maria Cristina Barducci 

Paura della libertà e soggettività femminile:riflessioni sull’identità della donna in Levi, in Jung e nella contemporaneità.

Maria Cristina Barducci, psicologa e psicoanalista junghiana, è membro didatta dell’AIPA (Associazione Italiana di Psicologia Analitica) e della IAAP (International  Association for Analytical Psychology). Si occupa da molti anni di identità femminile, ampliando sia il lavoro clinico, sia le riflessioni teoriche con riferimenti al mito, alla storia, all’antropologia e al pensiero della “differenza”. Ha partecipato a numerosi convegni sia in Italia  che all’estero; oltre ad articoli su riviste, ha pubblicato: Il velo e  il coltello. L'aggressività femminile tra cura e cultura,  Vivarium, 2006,  II ed.2014; Paradossi di maternità,  ( a cura di ),Vivarium, 2008; Specchio delle mie brame. Narcisismo femminile e passione amorosa, Magi, 2011; Vivere con Barbablù. Violenza sulle donne e psicoanalisi, (con  B. Bessi e R. Corsa), Magi, 2018. 

h 12:15 Dibattito

Pausa h 13:15 - h 15:00 

h 15:00

Girolamo Imbruglia 

Religione e paura in Paura della libertà di Carlo Levi 

Vico è una delle fonti principali di Paura della libertà di Carlo Levi. Vico ha mostrato nella Scienza Nuova che alla base del sentimento religioso v'era la paura, e che questa passione costituisce dunque al tempo stesso il fondamento della civilizzazione umana e la sua minaccia. Levi in quel libro, analizzando l'esperienza del sacro, riflette sulla possibilità di pensare una vita senza paura, senza sacrificio e senza sacro, senza religione, né sacra né civile, e perciò libera

Professore ordinario di Storia moderna presso il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell'Università di Napoli l'Orientale.  

h 15:30

Filippo La Porta

Il sacro e la persona

Elogio dell'individuo oltre lo stato-idolo e l'individualismo astratto: un confronto fra Carlo Levi e Nicola Chiaromonte

Saggista e critico letterario, dopo aver collaborato per molti anni con il "Sole24ore" ora scrive regolarmente su “Repubblica”. Tra le sue molte pubblicazioni: Un eretico controvoglia. Nicola Chiaromonte una vita tra giustizia e libertà, Bompiani 1920;  Disorganici. Maestri involontari del ‘900, Edizioni di storia e letteratura, 2018; Il bene e gli altri. Dante e un’etica per il nuovo millennio,   Bompiani, 2018; Roma, è una bugia,   Laterza, 2014; Pasolini, Bologna: il Mulino, 2012; Non c’è problema. Divagazioni morali su modi di dire e frasi fatte,   Feltrinelli, 1997; La nuova narrativa italiana, Bollati Boringhieri, 1995, 1999.

h 16:00 Dibattito

Pausa h 16:30 - h 16:50 

h 16:50 

Mario Manfredi

La libertà tra paura e fuga

Carlo Levi ed Erich Fromm a confronto 

Levi e Fromm scrivono rispettivamente Paura delle libertà e Fuga dalla libertà negli stessi mesi tra il ’39 e il ’40, quando la crisi di quella che Constant aveva definito la “libertà dei moderni” mette capo alla tragedia della Seconda Guerra Mondiale. Si confrontano due prospettive teoriche e ideologiche diverse, accomunate però dall’idea che lo scacco della libertà non è solo un fenomeno dei regimi totalitari, ma della società di massa, dei suoi idoli e dei suoi miti antichi e nuovi. Confronto interessante, anche se si considera che i vantaggi offerti da questa prospettiva, in senso lato, antropologica vengono praticamente ignorati dalla rinnovata riflessione del dopoguerra sul tema classico della libertà politica, prevalentemente giocata sulla contrapposizione tra marxismo e liberalismo, come se si trattasse semplicemente di aggiornare il discorso sulla teoria dei diritti umani.

Già professore ordinario di Filosofia morale nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bari, nella  quale ha insegnato anche per molti anni Filosofia del diritto. Ha insegnato anche per diversi anni nell’Università di Foggia. Ha istituito e diretto Corsi di Perfezionamento in Etica applicata e in Etica sociale. È stato per molti anni docentein Dottorati di ricerca. È stato o è membro del Comitato scientifico di diverse riviste e collane editoriali. È collaboratore dell’Istituto Italiano di Bioetica e socio fondatore della sezione pugliese dello stesso. È membro del Comitato scientifico del Centro di Etica Generale e Applicata. È stato relatore in numerosi convegni scientifici e ha svolto un’intensa attività di conferenziere, specialmente su temi di etica applicata, che sono anche l’oggetto prevalente delle pubblicazioni (libri, saggi, curatele di volumi miscellanei) degli ultimi vent’anni. Dal 2001 al 2003 è stato Presidente del Corso di Laurea in Filosofia dell’Università di Bari. Dal giugno del 1994 al giugno del 1998 è stato Sindaco di Matera.

h 17:20

Giuseppe Mininni

"IL CORAGGIO DEI MITI NELL'EPOCA DELLE PASSIONI TRISTI. Dinamiche psicosociali della (fuga dalla) libertà"

Giuseppe Mininni è professore ordinario di Psicologia della comunicazione e Psicologia dei media nell'Università di Bari. Dal 2000 al 2005 è stato Direttore del Dipartimento di Psicologia. Dal 2013 al 2016 è stato Coordinatore del Corso di laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche e dal 2010 ad oggi è Coordinatore del Dottorato di ricerca in Scienze delle relazioni umane presso la suddetta Università. E' incaricato di corsi di lezioni in Psicologia anche presso l'Università di Basilicata. Ha svolto conferenze su invito presso varie Università italiane e straniere ed ha tenuto corsi di insegnamento presso l'Université de Paris VIII. Nel 1982 con T. Slama-Cazacu, R. Titone, A. Tabouret-Keller, H.W. Dechert, L. Scliar-Cabral ed altri ha fondato l'International Society of Applied Psycholinguistics (ISAPL), di cui è stato Presidente dal 2007 al 2010. E' stato vicedirettore della Rassegna Italiana di Linguistica Applicata ed è componente del Comitato Scientifico di riviste nazionali e internazionali . Dal 2010 al 2014 è stato Direttore della Rivista Internazionale di Filosofia e Psicologia.  E' autore di 25 libri e oltre 270 articoli su riviste e volumi, nazionali e internazionali.

h 17:50 Dibattito

h 18:30 Conclusioni: Stefano Levi Della Torre 


PROGRAMMA della prima giornata:

https://www.materaevents.it/events/view/letteratura/4527


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